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Tecnologia a servizio dell'ambiente: Telecamere termiche per la prevenzione di incendi boschivi

Quale che sia la causa (fenomeni naturali o incendi dolosi/colposi), ogni anno migliaia di ettari di verde vengono inceneriti, lo strumento più efficace per limitare i danni è la prevenzione: la segnalazione tempestiva di focolai è determinante per la salvaguardia del patrimonio verde del nostro Paese, nonché per la salvaguardia dei cittadini.
A questo proposito è fondamentale la sensibilizzazione delle persone, ma allo stesso modo è importante investire in strumenti tecnologici che possano dare supporto al personale preposto al controllo.
Negli ultimi anni vi è stato uno sviluppo esponenziale dell’intelligenza artificiale (A.I.), ovvero un sistema di algoritmi in grado di valutare e riconoscere comportamenti in maniera automatica ed affidabile.
L’unione tra A.I. e telecamere termiche ha portato ad una nuova generazione di strumenti in grado di fornire proprio questo tipo di supporto, monitorando vaste aree boschive tramite sensori dedicati a lunga portata ed alta sensibilità.
In caso di allarme la segnalazione può essere inviata su svariati canali e gestita autonomamente presso la centrale operativa dedicata per una verifica istantanea effettuata da personale umano.

In questo modo il focolaio viene identificato sul nascere e grazie all’intervento tempestivo si potrà evitare o quantomeno limitare:

  • Il danno al patrimonio faunistico e ambientale

  • Il danno ai cittadini (case, fabbriche, infrastrutture, nel caso peggiore vite umane)

  • Il rischio dei soccorritori

  • Il dissesto dei versanti, con conseguenti danni, provocato dall’incenerimento della vegetazione

  • I costi della macchina dei soccorsi

  • I costi per il ripristino

  • ..

 

Il funzionamento delle telecamere termiche si basa su sensori in grado di rilevare la radiazione invisibile all’occhio umano nella lunghezza d’onda 8-14μm, le informazioni vengono poi convertite in immagini utilizzando la differenza di temperatura. Le immagini termografiche permettono di “vedere” anche dove l’occhio non arriva, rendendo quindi possibile l’individuazione di focolai ancora prima che questi risultino visibili all’occhio umano.

A seconda della tipologia di telecamera e dell’ottica montata è possibile effettuare il monitoraggio di aree estese anche svariati kilometri, utilizzando pattern di monitoraggio automatizzati che garantiscano una copertura a 360° con un unico apparato.
La distanza di rilevamento dipende poi, oltre che dall’ottica, dall’intensità del fenomeno osservato: un incendio può essere rilevato a 10km nelle giuste condizioni, tuttavia un piccolo focolaio può essere identificato fino a 6km.

 

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